Pubblicato da: valtercherubini | 10 maggio 2010
Silenzio
Riecheggia
Nella grotta prospiciente il mare
La profonda voce dell’oceano,
Come riverbera
Nel cuore libero e pulito
La luce e il colore
Dell’Infinito.
Pubblicato da: valtercherubini | 22 febbraio 2010
Singolar tenzone
Calda
luminosa ottobrata.
Risalendo le colline
sulla strada sterrata
in una scena t’imbatti
che non puoi non fissare.
Due carrozzine
da badanti sospinte
in senso opposto
si avvicinano.
Infermità e vecchiaia
di un mondo opulento
sedute,
giovinezza e forza
d’extra confine
in azione.
Paradigma profetico ?
Idillico quadretto
comunque,
tanta tenerezza ispirante,
in questa cornice
di gialle foglie d’autunno
che scivolano
nel vento.
Pubblicato in Poesia, | Etichette: un mondo fatto a scale
Pubblicato da: valtercherubini | 12 gennaio 2010
Il Ceppo sul fuoco
Piccolo
inconsapevole seme
portato dal vento,
sulla china del monte
un giorno ho planato.
Un soffice humus
mi ha fatto attecchire
e mentre le braccia allungavo nel Sole
innumerevoli Lune
ho visto passare.
Pastori e gitanti
sotto di me ho ospitato
e l’aria,
ogni giorno
per bene ripulito.
Adesso sono qui, in pezzi segato,
dalla scure squarciato
pronto, a consumarmi per te
in questa alcova
d’amore.
Pubblicato da: valtercherubini | 5 gennaio 2010
Dove sono finiti i Re Magi?
Nel presepe della Caritas di Agrigento
i Re Magi non sono potuti arrivare,
un cartello dichiara:
- Trattenuti alla frontiera
con altri extra comunitari. -
Un colpo di mano però della Wind
li ha requisiti
e li abbiamo potuti vedere
sullo spot di ciccio e di ciccia.
Siamo salvi!
Dato il prezioso servizio reso,
non c’è chi pensa a una medaglia?
Pubblicato da: valtercherubini | 31 dicembre 2009
1 Gennaio 2.000
Manto di fuoco
Ieri
un tramonto di fuoco,
la chiusura d’anno,
di secolo,
e di millennio
ha sigillato.
Vibrante
delicata promessa
di un futuro tutto
da vivere.
Pubblicato in Ripescando
Pubblicato da: valtercherubini | 25 dicembre 2009
Quella Notte
È tardo pomeriggio
ed ecco in lontananza Betlemme.
<Maria, mia sposa, ci siamo>
< Ho visto mio amato Giuseppe >.
…
All’imbrunire, si comincia a cercare:
< Ho la moglie incinta e quasi a termine,
per favore, mi serve un rifugio>.
< Siamo strapieni,
ho gente nel sottoscala e in solaio,
non si aspettava tale afflusso
signore.>
…
Prova e riprova:
<Maria cosa facciamo?
Il mondo non ci vuole,
non so dove sistemarti,
mi sento smarrito.>
< Non temere Giuseppe,
facciamoci forti,
Dio sa e a suo tempo provvede.
Anima mia, imprevisto e impossibile,
sono di casa Lassù,
andiamo avanti
mio sposo fedele.>
…
<Ecco un pertugio Maria,
vado a vedere.>
<Si, ho un presentimento nel cuore>
<Maria, è una stalla, con una giumenta sdraiata,
c’è del fieno e della paglia,
ci si potrebbe,
per la notte adagiare.>
<Così ha disposto Il Signore, Giuseppe
questa, sarà una grotta di luce.
Non fa trppo freddo qua dentro,
cosa di meglio
ci si poteva aspettare?
Gli animali, con il fiato
manterranno il tepore.
Meglio qui che dall’oste Giuseppe,
meglio qui,
c’è intimità, silenzio,
qui, si tocca con mano,
l’amore.
Qui nascerà il Figlio dell’Altissimo
Giuseppe
e questa grotta,
canterà ogni lingua e ogni cuore.>
< Avrei voluto darti di più mia diletta
ma se tu sei felice,
con te, io pure lo sono.
Grazie Maria,
per il tuo immenso cuore.>
…
In quella Capanna
quella Notte,
un colpo di timone fu dato alla storia
ed all’umano vascello
risistemata la rotta,
apparve in sogno
l’Amore.
Pubblicato da: valtercherubini | 22 dicembre 2009
Ballo in maschera
Acqua
ghiaccio,
neve
brina,
la stessa molecola
si fa grande
o piccina.
Pubblicato in Poesia,
Pubblicato da: valtercherubini | 20 dicembre 2009
Neve
Cosa vorrai additarci
tu che in un attimo
di uno scintillante manto
il mondo rivesti
e tutto,
ma proprio tutto,
letame compreso,
trasformi
e impreziosisci ?
Forse
ciò che non è
e potrebbe essere
o che magari è già qui
e non sappiamo ancora
vedere ?
Pubblicato in Poesia,
Pubblicato da: valtercherubini | 17 dicembre 2009
Nevicata
Nella bruma mattutina
svettanti abeti e deodara,
carichi
del pesante mantello,
di eterne dimore
discorrono,
di solenni personaggi
ammantati di luce.
Pubblicato da: valtercherubini | 24 novembre 2009
A cielo aperto
L’aratro affonda
nella terra
il suo vomere tagliente
a ritagliare
le scure
profumate zolle
che al tiepido sole fumanti e rigirate
ad asciugare
dolcemente adagia.
Pubblicato in Poesia,